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| reportage |
| Martedì 05 Aprile 2011 17:00 | Viaggio in Macedonia |
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La scorsa settimana siamo stati in Macedonia. Siamo stati a Ohrid, il paese Patrimonio dell'Umanità vicino alla frontiera albanese. Questo è un territorio che da tempo affascina scrittori di viaggi. Oggi Debar (Dibra in albanese) è in Macedonia, però guarda a ovest oltre il confine con l'Albania. Fin verso la metà del XV secolo, l'antica Debar era in prima linea nel conflitto tra albanesi e le forze ottomane. È stata la prima città presa d'assalto da parte del leader albanese Skanderbeg quando iniziò la storica campagna militare di successo contro i Turchi nell'autunno del 1443. Quindi non è una sorpresa che una statua enorme di Skanderbeg è al centro di Debar, in modo da marcare la città come un luogo molto caro agli albanesi. TetovoPoi abbiamo continuato a nord di Tetovo. È il centro del commercio e della vita politica di etnia albanese in Macedonia, ancora oggi circondato da frutteti di mele proprio come lo era nel 1937. Da non perdere la moschea, sulla riva sud del fiume Pena, appena fuori dal centro storico, una festa di policromia civettuola. Interni stravaganti, riccamente decorati come "il più estroso vassoio da tè". L'edificio che ospita i vecchi bagni turchi sulla riva opposta del fiume è stato restaurato e ora è diventata una piccola galleria d'arte.
We journeyed through Macedonia last week. We stayed at the country's only World Heritage Site at Ohrid and then hugged the Albanian border as we travelled north through Debar to Tetovo. This is territory that has long fascinated travel writers. TETOVOThen we continued north to Tetovo. The place is the hub of commerce and political life for ethnic Albanians in Macedonia, which today is still surrounded by apple orchards just as it was in 1937.
Giovanni Regasio |
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