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| reportage |
| Mercoledì 27 Aprile 2011 16:00 | Lodz, la "Sin City europea" |
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La scelta di Łodz non è casuale. Nonostante sia poco conosciuta è la seconda città della Polonia per dimensioni ma non è questo il motivo per cui è esemplare. Cuore stesso del territorio polacco, caratterizzata da un polo culturale e universitario attivissimo, nel secolo scorso ha rappresentato una situazione quasi utopistica di coesistenza fra diverse nazionalità in perfetta armonia. Armonia che ancora oggi non si riesce a raggiungere in molte capitali europee. Łodz è difficile da descrivere a parole. È chiamata "la città delle quattro culture, nome assegnato anche a un festival internazionale che si svolge annualmente. All'interno della città infatti, coesistevano pacificamente Tedeschi, Russi, Cechi ed Ebrei che davano adito a curiose situazioni di vita quotidiana. Un esempio per tutti i nomi dedicati alle vie spesso presentavano nazionalità diverse. Oggi gli edifici che ospitavano le fabbriche sono stati adibiti a tutt'altre funzioni tanto da farli rivivere. Alcune sono diventate sedi universitarie, altre ospitano uffici, hotel, oppure un centro commerciale. Le modifiche architettoniche sono state apportate con gusto e originalità. Ex centro tessile più importante d'Europa, fu infatti scelta da ricchi imprenditori lungimiranti che avevano colto l'importanza della pacifica coesistenza di culture e perfino religioni differenti. Tra questi spicca Izrael Poznanski, la cui dimora è oggi il museo della città nonché splendido esempio di architettura del diciannovesimo secolo. Poznaski è sepolto presso la Necropoli Ebrea di Lodz, il più grande cimitero ebraico del mondo nonché patrimonio dell'Unesco. La città è solcata da Piotrkowska (Pietryna per i suoi abitanti), la più lunga via pedonale d'Europa, che con i suoi 5 km interdetti al traffico e ricca di locali (ben 136) uno diverso dall'altro, rappresenta uno dei punti di maggior interesse della città, sia da un punto di vista turistico che architettonico. Fra le molte e prestigiose università riconosciute a livello mondiale, la più famosa in termini di notorietà è forse quella del cinema, la Szkola Filmowa, da cui sono usciti personaggi del calibro del già citato Polanski, Andrzei Waida (Oscar alla carriera, Leone d'oro a Berlino, Palma d'oro a Cannes) e Z. Rybczynski (Tango). La città è anche una delle ambientazioni preferite del regista David Lynch, proprio per la sua particolarissima situazione che la rende una città viva, dall'anima profonda e a volte pericolosa, in grado di risucchiare lo spirito delle persone. Personalmente la definisco la "Sin City Europea", prendendo spunto dalla bellissima opera di Frank Miller.
Łodz is one of the youngest cities in Poland, and a direct product of the Industrial Revolution, which explains its oft-used nickname, ‘The Manchester of Poland’. First mentioned in the 14th century it was the industrial revolution that saw the population balloon, and the city emerge as Poland’s youngest metropolis. The birth of the textile industry saw Łodz dubbed The Promised Land, with thousands flocking from central Europe, England and even Switzerland to make their fortunes. WWII saw the city's rich ethnic balance destroyed, the Jewish population butchered, the Germans exiled and the Russians heading back whence they came. Now, in spite of massive unemployment, Łodz remains an important cog in the Polish wheel, and the Manufaktura project ranks as one of the most impressive urban regeneration projects in Europe. infositi web Tommaso |
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